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Responsabilità sanitaria

Danni ortopedici

Una protesi impiantata male, una frattura ridotta in modo scorretto, un intervento che ha lasciato più limitazioni di prima. L’ortopedia è la specialità con il maggior numero di contenziosi in Italia, e quasi sempre il danno è visibile in una radiografia.

Protesi anca e ginocchioFratture consolidate maleLesioni nervoseInterventi di revisione
Un’ortopedica applica un tutore al ginocchio di un paziente

Nel danno ortopedico la prova è spesso più semplice che altrove, perché il risultato si vede: un asse alterato, una vite fuori sede, una protesi mal posizionata restano scritti nelle immagini. La domanda vera diventa un’altra: quanto vale la limitazione con cui dovrai convivere, e chi paga gli interventi necessari per correggerla.

I casi ricorrenti

  • Protesi d’anca o di ginocchio mal posizionate, instabili o infette
  • Fratture ridotte male, con consolidazione viziosa o mancata
  • Mezzi di sintesi posizionati scorrettamente o migrati
  • Lesioni di nervi e vasi durante l’intervento
  • Dismetria degli arti dopo protesi
  • Sindrome compartimentale non riconosciuta in tempo
  • Riabilitazione post operatoria omessa o sbagliata
  • Dispositivi difettosi: responsabilità anche del produttore

Cosa si risarcisce

Non solo la percentuale di invalidità. Contano il dolore cronico, la limitazione funzionale nelle attività quotidiane e sportive, l’inabilità temporanea, i costi degli interventi di revisione e della fisioterapia, e il reddito perduto — voce spesso decisiva per chi svolge un lavoro manuale.

  • Danno biologico permanente e temporaneo
  • Danno morale e personalizzazione
  • Spese mediche sostenute e future documentate
  • Interventi di revisione già programmati
  • Perdita di capacità lavorativa specifica
Non sei sicuro che il tuo caso rientri qui? Usa la verifica dei termini oppure chiama il numero verde: in venti minuti sai se hai un caso.

Domande frequenti

La protesi va rifatta. Chi paga il secondo intervento?

Se il primo è stato eseguito male, il costo dell’intervento di revisione rientra nel danno risarcibile, insieme alla nuova inabilità temporanea.

Ho firmato il consenso informato: posso ancora agire?

Sì. Il consenso copre il rischio della complicanza, non l’esecuzione scorretta dell’intervento. Sono due cose diverse.

E se il difetto è della protesi, non del chirurgo?

Si agisce contro il produttore secondo le norme sulla responsabilità da prodotto difettoso, eventualmente insieme alla struttura.

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